THE BEAT OF FREEDOM | Marta Cuscunà

26 luglio 2020 - Ore 19:30

Ad accompagnarci nella memoria della Resistenza un’ospite eccezionale, per la prima volta in Casa Respiro, l’attrice e autrice Marta Cuscunà.

Sono nata a Monfalcone, piccola città operaia famosa per il cantiere navale dove si costruiscono le navi da crociera più grandi del mondo, e per il triste primato dei decessi per malattie causate dall’amianto. Il mio percorso formativo più importante prende avvio grazie a Prima del Teatro: Scuola Europea per l’Arte dell’Attore, dove incontro alcuni grandi maestri del teatro contemporaneo: Joan Baixas, con cui approfondisco i linguaggi del teatro visuale; José Sanchis Sinisterra, grazie a cui inizio a studiare drammaturgia; Christian Burgess e molti altri. Nel 2006 debutto all’estero in Merma Neverdies, spettacolo con pupazzi di Joan Mirò e regia di Joan Baixas, prodotto da Elsinor-Barcellona in esclusiva per la Tate Modern Gallery di Londra.

PREMI
2019 Premio Hystrio – Altre Muse
2018 Premio della Critica – ANCT
2017 Premio Rete Critica
2016 Finalista Premio Ubu come miglior attrice/performer
2013 Premio Franco Enriquez
2013 Premio Città Impresa
2012 Premio Last seen per il miglior spettacolo dell’anno
2012 Menzione d’onore al Premio Eleonora Duse
2011 Finalista Premio Virginia Reiter come miglior attrice under 35
2010 Finalista Premio Ubu come miglior attrice under 30
2009 Premio Scenario per Ustica

Domenica 26 luglio | ore 19.30

Pastasciutta della Libertà

«Papà, offriamo una pastasciutta a tutto il paese. […] Facciamo vari quintali di pastasciutta insieme alle altre famiglie. Le donne si mobilitano nelle case intorno alle caldaie, c’è un grande assaggiare la cottura, e il bollore suonava come una sinfonia. Ho sentito tanti discorsi sulla fine del fascismo ma la più bella parlata è stata quella della pastasciutta in bollore. Guardavo i miei ragazzi che saltavano e baciavano le putele, e dicevo: – beati loro, sono giovani e vivranno in democrazia, vedranno lo Stato del popolo. Io sono vecchio e per me questa è l’ultima domenica.»

Per ricordare a noi stessi l’impegno dei fratelli Cervi per migliorare le condizioni dei lavoratori in agricoltura e il loro amore per la libertà e la democrazia vogliamo ripetere il gesto della pastasciutta con la stessa ricetta dei Cervi: un gesto di liberazione dopo un periodo di sofferenza, un gesto di condivisione del poco, un gesto di unità e inclusione.

Scarica la dichiarazione, compilala e salta la fila!