W L'ITALIA | 02-06-22 pom

Eventi

SALA RESPIRO - ORE 17:00

Celebriamo la nostra Italia, la sua fantasia, il cuore e le dita mai stanche.

QUILTING è il termine dato al processo di unione di un minimo di tre strati di tessuto insieme tramite cucitura manuale utilizzando un ago e filo, o con una macchina da cucire. Si differenzia dal PATCHWORK che significa “lavorare con le pezze”.

Abbiamo voluto omaggiare con una mostra la nostra amica Italia per condividere con tutti la bellezza dei suoi lavori, perché la sua arte – unita alla sua generosità – sono una benedizione per Casa Respiro.

ITALIA MARCOLIN è nata al Lido di Venezia e risiede a Preganziol di Treviso.

Ama creare i suoi lavori con qualsiasi tipo di stoffa che le sue abili mani trasformano in capolavori: realizza il vero patchwork di recupero preferendo poi la quiltatura a mano piuttosto che quella a macchina. La sua firma non manca mai e, ovviamente, rigorosamente ricamata. I suoi lavori sono tanto apprezzabili sul diritto quanto nel rovescio, dove si può ammirare la perfezione dei minuscoli punti della quiltatura, lo studio dei disegni e la piastrella con titolo – dedica – e dettagli del pezzo realizzato.

Dal 1996 Italia appartiene al mondo incantato del quilting tramite il quale esprime tutta la sua arte con gusto personale e passione. Impara nuove tecniche e riceve stimoli nuovi grazie alla Sala di Quiltatura, l’Associazione per la quale è stata Presidente ed ora socia onoraria, per cui ha per prima organizzato il Quilting Day: una giornata che riunisce quiltiste da tutta Italia per scambiare informazioni, tecniche, emozioni.

Tutte le sue creazioni sono doni solitamente destinati ai figli, ai nipoti e alle molte fortunate amiche. Non è bene chiedere “Italia, ma questo pezzo a quanto lo vendi?” Non riceverete mai una risposta:  per il tempo impiegato nel progetto e nella realizzazione, per l’amore nell’eseguirlo, per la cura dei dettagli la quotazione sarebbe inestimabile .

Ha partecipato e vinto concorsi nazionali, alcuni suoi lavori sono stati esposti nella sala dei deputati a Roma. Nel percorso di questa mostra li troverete, ammaliati dal racconto dell’autrice stessa che vi potrà spiegare simpatici aneddoti che li accompagna.




    I M P O R T A N T E

    L’accesso agli eventi in Sala Respiro seguono le indicazioni normative degli eventi teatrali attualmente in vigore.

    Dopo l’apertura della mostra festeggeremo con un piccolo buffet, e per chi vuole fermarsi può finire la serata in bosco con il concerto di Max Manfredi.

    In caso di rinuncia si prega di chiamare tempestivamente per disdire la prenotazione (328 4460205)

    POSTI LIMITATI


    IL GRIDO DELLA FATA | 02-06-22

    Eventi

    BOSCO RESPIRO - ORE 20:30

    Il cantautore genovese Max Manfredi per la prima volta in Casa Respiro!

    Prima volta in Casa Respiro di Max Manfredi, un vero e proprio artista della parola cantata e riconosciuto maestro di quell’alchimia che riesce a fondere la forza delle parole con il fascino della musica, facendone una cosa unica, preziosa, artigianale.

    Il noto cantautore genovese non è nuovo ai concerti in Veneto e a Treviso. Attivo da trent’anni circa, appena tornato dal successo parigino, presenterà le sue canzoni insieme alla bravissima musicista Alice Nappi. Max Manfredi ha vinto due targhe Tenco e vari altri premi. Apprezzato da personalità come Fabrizio De André, che ha cantato insieme a lui nel brano “La fiera della Maddalena”, stimato da Roberto Vecchioni e Tullio De Mauro, Max è cantautore del tutto originale e non collocabile secondo una precisa etichetta. Il suo stile è fatto di cento stili musicali che si fondono insieme, le sue parole compongono racconti frastagliati ed epifanie poetiche. Il suo pubblico è sì di nicchia, ma vi trovano posto anche giovanissimi e vecchi. Un suo concerto è per molti un evento importante: per chi già lo conosce e per chi lo ascolta per la prima volta.

    IL GRIDO DELLA FATA è il suo settimo album.

    Non avrei nemmeno pensato – dice Max Manfredi – di fare il mestiere del cantautore. Anche se dubito che avrei trovato un lavoro “onesto”. La laurea in tedesco l’ho presa, ma non l’ho nemmeno ritirata dalla segreteria. Invece sono andato al Club Tenco e lì ho scommesso sul mio futuro, nel senso che ho deciso di non fare altro se non le cose cui tenevo, e che so di poter fare bene, indipendentemente dai buoni esempi e dai molti cattivi. Se io poi abbia vinto, non lo so, diciamo che finora c’è stato un bel pareggio”.

    MAX MANFREDI nasce a Genova. Inizia a suonare la chitarra all’età di 7 anni componendo le sue prime canzoni (non conservate) a 13 anni. Durante il periodo scolastico ed universitario comincia il suo percorso artistico sia nel campo teatrale come attore e regista di compagnie filodrammatiche, che come musicista dedicandosi alla musica folk con il gruppo “Quelli di Villa Bell’Eri”, in seguito “Gruppo Genovese di Musica Antica”, una formazione musicale specializzata nella musica dei trovatori, di cui ancora fa parte. Nel 1985 viene invitato come artista emergente al Premio Tenco, la “Rassegna di canzone d’autore” creata da Amilcare Rambaldi in memoria di Luigi Tenco. Lì Max spiazza e incuriosisce pubblico e critica (almeno la più curiosa e avveduta), e riceve i caldi complimenti di due fra i più importanti personaggi della storia della canzone d’autore: Dave Van Ronk (“You know, you sing fucking good, like Ella Fitzgerald”) e Bolulat Okuzdava. Nel 1990 vince la prima edizione del Premio Città di Recanati, manifestazione dedicata alla canzone d’autore, con la canzone “Via G. Byron Poeta”. Sempre nel 1990 pubblica per BMG Ariola/ Cantare in Italiano il suo primo LP dal titolo “Le parole del gatto”, che si aggiudica la Targa Tenco per la migliore opera prima. Nello stesso anno duetta con Sergio Endrigo nel 45 giri “Tango rosso”. Nel 1994 esce la seconda opera discografica, “Max”, con la partecipazione di Fabrizio De André che canta ne “La fiera della Maddalena”, brano utilizzato come sigla di diversi programmi e rassegne e, in particolare, per la scena finale del film Faber, e che conoscerà una fortuna crescente sul web. Tre anni dopo, in un’intervista con Monica Di Carlo, Fabrizio De André definirà Max Manfredi “il più bravo” tra i cantautori italiani. Manfredi non limita alla musica la sua attività di musicista. Pubblica il “Libro dei Limerick” per Vallardi. In quegli stessi anni si infittiscono gli impegni nel campo della musica antica, in particolare medioevale, rinascimentale e barocca, con L’Accademia Viscontea di Milano. Dal 2000 Max Manfredi svolge vari concerti all’estero, a Saint Malo, Istanbul, in Svizzera e in Francia, , Monaco e Berlino. Nel maggio 2001 pubblica il terzo cd, “L’intagliatore di Santi”, che attira nuovi estimatori sino a farlo diventare vero e proprio personaggio di culto. Nel settembre del 2002 viene invitato, come rappresentante della musica italiana, alla Biennale di Belem, in Brasile. Nel 2002 dà alle stampe il suo non-romanzo Trita Provincia, per i tipo di Liberodiscrivere, distribuito da Feltrinelli. Nel 2004 esce il suo CD – live, Live in blu, con Storiedinote. Nell’anno successivo riceve tre importanti premi: Premio Lunezia, Premio Lo Cascio, premio come “miglior solista” al Meeting Etichette Indipendenti di Faenza. Sempre nel 2005, la Tv tedesca Bayerischer Rundfunk realizza un documentario su di lui con una lunga intervista lungo i luoghi tipici di Genova, in una serie televisiva chiamata “Bella Italia”, che va in onda in tutti i paesi di lingua tedesca. Nel 2006 presenta alla Galleria d’Arte Moderna di Genova la sua “silloge gracidante” “Batrax”: una lettura de “Le ranocchie turchine” del poeta futurista Enrico Cavacchioli. Nella primavera 2007 collabora, in veste di musicista ed attore, con il Teatro della Tosse di Genova, per il recital “Poeti vs Cantautori” con la regia di Tonino Conte mentre in autunno tiene un intero tour in Francia, Belgio, Svizzera e Germania. Continua intanto un’intensissima attività live anche in Italia (nell’estate 2007 si è esibito in un breve tour in Sardegna, fra l’altro nell’anfiteatro di Orosei, nel Teatro di Nuoro (insieme a Enzo Jannacci) e nella casa di Grazia Deledda. In questi anni viene spesso invitato, come cantautore o dicitore, al Festival Internazionale di Poesia di Genova diretto da Claudio Pozzani, dove una volta compare come ospite del grande cantautore tedesco Wolf Biermann. Nell’autunno 2007 è nuovamente ospite del Premio Tenco, dove presenta fra l’altro un inedito, “Il regno delle fate” (Gianni Mura su Repubblica: “una delle più belle canzoni scritte in Italia negli ultimi anni”).




      I M P O R T A N T E

      L’accesso agli eventi in Sala Respiro seguiranno le indicazioni normative anti Covid per gli eventi teatrali.

      Si prega di chiamare tempestivamente per disdire la prenotazione (328 4460205)

      POSTI LIMITATI

      Compila la dichiarazione on-line e salta la fila!

      La tua prima volta in CASA RESPIRO?

      Per cortesia compila per ogni partecipante la dichiarazione ANTI-COVID on-line.
      Grazie!

      COMPILA

      APERITIVO CON L'ORCHESTRA | 29-05-22

      Eventi

      SALA RESPIRO - ORE 19:30

      E sì, abbiamo un'orchestra!

      Abbiamo un’orchestra (di chitarre, ma pur sempre un’orchestra) e ve la presentiamo!

      Dopo mesi di preparazione ed “amalgama”, diretti e guidati dal maestro Roberto Gemo, eccoli pronti al debutto. L’Orchestra Respiro è composta da:

      Daniele Alberton   (chitarra)

      Stefano Anselmi   (un’altra chitarra)

      Gino Bestetti   (ancora chitarra)

      Filippo Farronato   (sempre chitarra)

      Piergiorgio Golfetto   (chitarra, ça va sans dire)

      Alessandro Milani   (indovina? chitarra!)

      Manteniamo il massimo riserbo sui dettagli per alimentare suspence ed attesa, ma possiamo dirvi che il concerto sarà preceduto da un aperitivo “solido”, in pieno stile Respiro.

      Venire per credere!




        I M P O R T A N T E

        L’accesso agli eventi in Sala Respiro seguiranno le indicazioni normative anti Covid per gli eventi teatrali.

        Si prega di chiamare tempestivamente per disdire la prenotazione (328 4460205)

        POSTI LIMITATI


        CI VUOLE UN ORTO | 14/21/28-05-22

        Eventi

        CASA RESPIRO - dalle ORE 9:00 alle ore 12:00

        PER FARE UNA TAVOLA CI VUOLE UN ORTO

        Laboratorio di orticoltura sinergica

        Gian Pietro Barbieri e Licia Bressan vi aspettano per raccontarvi cos’è un orto sinergico e come si fa. Se poi non avete lo spazio per farlo, potete sempre venire nel nostro!

        Il laboratorio è articolato come percorso di tre incontri, alla fine dei quali si pranza insieme con quello che si raccoglierà.

        Per informazioni e iscrizioni, contattate Licia scrivendo sms o whatsapp al numero 348 3260069, oppure inviando una mail a liciabressan67@gmail.com.

        E’ prevista la partecipazione di massimo 12 persone a incontro.

        Vista la natura del laboratorio, è consigliato abbigliamento adeguato (portarsi un cambio di scarpe).

         

        L’iniziativa realizzata nell’ambito della co-progettazione PERCORSI INSIEME – COndiVIDere ’21, promossa dal #CSVBellunoTreviso in partenariato con Associazione Casa san Cassiano, Casa Respiro, La Casa di Michela, Acat NordEst – OdV e Spazio Blu – odv, con il patrocinio dei Comuni di Castelfranco Veneto, Quinto di Treviso e Morgano.

         

        In caso di disdetta si prega di avvisare tempestivamente.  Grazie